domenica 5 ottobre 2014

AMERICAN HI-FI – BLOOD AND LEMONADE



Per ascoltare un disco degli American Hi-Fi, senza alcun preconcetto, bisogna far finta di un bel po’ di cose. Facciamo finta di non conoscere il significato del nome della band, che nelle intenzioni del leader, Stacy Jones, dovrebbe motivare la stretta connessione esistente fra la musica suonata dal gruppo e lo stile di vita americano. Come a dire, in modo un po’ arrogante e petulante: siamo noi gli unici depositari del suono americano al 100%. Facciamo finta anche di non sapere che tre quarti della band, come secondo lavoro, accompagna sul palco niente po’ po’ di meno che Miley Cyrus, qualche anno fa meglio conosciuta con il nome de plume di Hanna Montana. E stendiamo un velo pietoso sugli ultimi episodi della discografia di questi non più giovani ragazzi bostoniani, che dal successo degli esordi hanno visto precipitare considerevolmente le proprie quotazioni commerciali. Fatte queste premesse, e solo se è chiaro a tutti che nello specifico non andiamo a pranzare in un ristorante a tre stelle Michelin ma al fast food del rock ‘n’roll, possiamo anche azzardare che Blood And Lemonade è un disco divertentissimo che mantiene esattamente quanto promesso dal titolo: il sangue di chitarroni rombanti dall’inizio alla fine e di amplificatori stracarichi di volumi, e la limonata di melodie adolescenziali che renderanno possibili migliaia di passaggi radiofonici. Da queste parti hanno già passeggiato, con largo anticipo sugli American Hi- Fi, i Foo Fighters. Ma questo power pop disimpegnato, roboante e adrenalinico, ancorché assai convenzionale, alla fin fine ci ha fatto divertire parecchio. Già sentito un milione di volte, certo, ma ascoltato a tutto volume e con il finestrino della macchina abbassato, continua a trasmetterci una ponderosa carica di energia.

VOTO: 6,5





Blackswan, domenica 05/10/2014

3 commenti:

Viktor ha detto...

Non li conoscevo, ma sto ascoltando il pezzo che hai postato. Mmmm...parecchio poppettoni. Sarebbero stati bene in una puntata di Dawson's Creek, non che questo debba per forza essere una critica negativa (in quella colonna sonora c'erano anche i Megadeth e il Boss...), ma più che allo stoner dei FF (anche loro presenti in D'SC), che si son pur concessi qualche ballatona power pop, mi sembra che siamo più dalle parti degli stucchevoli Nickelback o di certa musica da college anni '00 tipo Blink 182, ma meno divertenti.
Da ascoltare come dici tu in auto, coi finestrini abbassati, su una strada che costeggia il mare, in pieno pomeriggio, mentre ammicchi alle ventenni che ti guardano sconcertate dalla tua età... ;)

Ernest ha detto...

questi proprio non li conoscevo...

Alessandro Raggi ha detto...

uh-uh, gli American Hi-Fi!! me li ricordo circa 10 anni fa (anche di più) col primo disco ed un pop/rock criticabile, certo, ma di grande presa, siamo sinceri. Mi sembra che le cose non siano cambiate...ah, le highways!