lunedì 16 ottobre 2017

IL MEGLIO DEL PEGGIO




Aveva ragione Renato Brunetta, quando nel 2014 paragonò Silvietto alla Coca-Cola. "Berlusconi è un marchio di successo...mai mollare un marchio di successo come la Coca-Cola". Sono trascorsi tre anni da allora e lo stratega di Rignano sull'Arno, fine esperto di assets aziendali, ha fatto tesoro della massima brunettiana pensando a un "refresh" dell'immagine politica dell'ex Cavaliere. L'occasione propizia si è presentata in questi giorni, in occasione della tanto discussa riforma della legge elettorale. Divenuta improvvisamente più impellente e indifferibile rispetto all'approvazione dello ius soli, la bislacca compagine governativa alle cui lusinghe ha "ceduto" Forza Italia e persino l'uomo delle ruspe, Matteo Salvini, ha messo il piede sull'acceleratore ricorrendo alla fiducia per l'approvazione. Così, visto il buon esito della votazione alla Camera, è tempo di baccanali. E in un rito propiziatorio che si rispetti, il vino non può mancare. Una bottiglia di Rosatellum d'annata suggella il rilancio di Silvietto sulla scena politica e la ritrovata sintonia con il PD di Renzi. In alto i calici, dunque. Al convito dell'accozzaglia, si raduna tutta la creme della politica italiana: Sergio Mattarella, in veste di silente cerimoniere dà il benvenuto agli illustri ospiti: è ricomparso anche qualcuno che da qualche tempo si era defilato, come Denis Verdini (la neonata legge elettorale prevederebbe perfino una norma "salva-Verdini" che potrebbe consentirgli l'elezione oltreconfine). A capo tavola siede Re Silvio, circondato da prestigiosi commensali come Matteo La Ruspa, Maurizio Lupi e l'onnipresente Angelino Alfano, tanto per citare i più celebri. Dall'altro capo, troneggia indiscusso lo Zar Matteo, detto Il Grande, con la corte dei Richetti e dei Giachetti. Grande armonia e convivialità animano il simposio degli Eletti. C'è Rosatellum per tutti. Non per i grillini, quelli sono brutti, sporchi e cattivi. E nemmeno per i "traditori" fuoriusciti. I D'Alema e i Bersani non sono graditi. Prosit, dunque. A noi non resta altro che la solita sbobba.

Cleopatra, lunedì 16/10/2017                

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