venerdì 9 gennaio 2026

Chrissie Hynde - Duets Special (Parlophone, 2025)

 


Non solo Pretenders. La carriera musicale di Chrissie Hynde si è sviluppata parallelamente al suo amore per i dischi, con cui è cresciuta e che l’hanno ispirata, e alla sua passione per le cover di alcune delle canzoni a lei più care, che hanno avuto un ruolo importante nella sua vita quasi quanto le sue composizioni.

Gli esempi si sprecano: da "Stop Your Sobbing" dei Kinks ripresa nell’omonimo album di debutto dei Pretenders, alla la hit degli anni '60 di Sonny & Cher, "I Got You Babe", riportata al successo con gli UB40, per concludere con i suoi due ultimi album da solista, Valve Bone Woe, del 2019 e Standing In The Doorway: Chrissie Hynde Sings Bob Dylan del 2021. Un’attrazione fatale, quindi, che ha portato la settantaquattrenne rocker, nel corso degli anni, a far proprie grandi canzoni del passato plasmandole attraverso la sua voce vellutata e orgogliosamente cool.

Questo nuovo Duets Special, quindi, non è certo una sorpresa, ma una logica conseguenza di un’attitudine dura a morire. E per fortuna. Perché la Hynde prende le cose sul serio, ci mette cuore e passione, nobilitando il materiale reinterpretato, qui composto prevalentemente da vecchi classici più o meno famosi.

Un disco morbido e rilassato, in cui la Hynde e i suoi amici/ospiti cantano su arrangiamenti sontuosi con tocchi di pedal steel e chitarre acustiche. Ci sono alcune canzoni nell'album che sollevano un po' di polvere, ma per la maggior parte si tratta di canzoni d'amore da ascoltare a tarda notte, con un buon bicchiere di whisky a riscaldare il corpo, mentre la musica accarezza l’anima.

L'album inizia con il botto, con K.D. Lang che si unisce alla Hynde per una cover sensuale e swing di "Me And Mrs Jones", racconto di una relazione extraconiugale portata al successo da Billy Paul nel 1972, e coverizzata nel tempo dall’aristocrazia soul (Marvin Gaye e Al Green, fra gli altri).

Elvis è omaggiato due volte: la prima, con "Always On My Mind" cantata insieme a Rufus Wainright, la cui voce acuta e vagamente melò si pone in delizioso contrasto con il tono caldo della Hynde; la seconda, con l’immarcescibile "I Can't Help Falling In Love With You", rivisitata insieme al compianto Mark Lanegan. Una collaborazione ripresa dal passato (Lanegan ci ha lasciati nel 2022) e vissuta a distanza, dal momento che i due non si sono mai conosciuti di persona. Il duetto è comunque magico, scarno e dolente, avvolto da languori malinconici sommessi che lo rendono una delle vette dell’album.

Se "I’m Non In Love" dei 10 CC, affrontata insieme al leader dei Killers, Brandon Flowers, risulta un po’ troppo fedele all’originale per creare veri palpiti, audace e inusuale risulta la scelta di riprendere "First Of The Gang To Die" di Morrissey, che dà alla scaletta un tocco rock vivace grazie al contributo di Cat Power, con cui la sintonia è assoluta.

Altri momenti salienti includono una cover blues di "Sway" degli Stones, con la meravigliosa Lucinda Williams, "It's Only Love" dei Beatles (brano detestato da John Lennon) e qui resa dolcemente sbarazzina dall’interplay con Julian Lennon, un’ipnotica "Try To Sleep" degli Slow, con la complicità di Debbie Harry, e una malinconica e leggermente psichedelica "Dolphins" di Fred Neil, interpretata con il contributo di Dave Gahan.

L’andamento di Duets Special è prevalentemente lento e avvolgente, un disco che sceglie la strada della semplicità per mettere al centro dell’esecuzioni la voce di chi è stato chiamato a far parte del progetto. Siamo lontani anni luce dai fasti alt rock dei Pretenders, ma ascoltare una delle grandi voci rock della sua epoca mentre condivide la musica che ama con musicisti che rispetta e apprezza, è una gioia che fa bene al cuore e alla memoria.

Voto: 7,5

Genere: Rock, Pop

 


 


Blackswan, venerdì 09/01/2026

Nessun commento: