Dopo aver lasciato i Black Sabbath (il cui paroliere era Geezer Butler), Ozzy formò una nuova band con il bassista Bob Daisley e il chitarrista Randy Rhoads, che venne chiamata Blizzard of Ozz. Il trio scrisse la maggior parte delle canzoni dell’omonimo album di debutto prima che si unissero il batterista Lee Kerslake e il tastierista Don Airey.
Il contributo di Ozzy ai brani furono le melodie vocali. Siccome né Osbourne né Roads erano dei parolieri, il compito spettava a Daisley, il quale registrava su cassetta i fraseggi e le melodie vocali inventate dal cantante e su quelle scriveva i testi in base alle indicazioni ricevute.
Quando fu pubblicato, l'album aveva le sembianze di un lavoro solista di Ozzy Osbourne, poiché in copertina veniva ritratto solo il cantante con il suo nome a caratteri cubitali sopra il titolo "Blizzard of Ozz". La casa discografica (la Jet Records di Don Arden) aveva, infatti, deciso di trasformare la band nel progetto solista di Ozzy, e così rimase, anche se i primi materiali promozionali indicavano chiaramente che Blizzard of Ozz fosse il nome del gruppo.
Tra le tante canzoni divenute leggendarie ("Mr. Crowley", "Crazy Train", "Goodbye To Romance"), l’album annoverava anche la controversa "Suicide Solution", un brano che divenne oggetto di svariate polemiche.
Le querelle, ovviamente, nacquero tutte dal titolo. La canzone, infatti, parla dei pericoli derivanti dall’abuso di alcol e “la soluzione al suicidio” indicherebbe la pratica di bere smodatamente fino alla morte. Il brano sarebbe in realtà un monito contro questa dipendenza: “il suicidio è lento con l’alcol…”. La parola "solution", quindi, deve essere intesa come una miscela, ovvero una bevanda contenente alcol. Un'interpretazione alternativa, quella che accese la miccia alle polemiche, invece, è intendere "solution" come la risposta a un problema, anche se la canzone non suggerisce in alcun modo che il suicidio sia la soluzione, ma solo che bere troppo può uccidere.
Ozzy ha dichiarato di aver scritto il testo ispirandosi al cantante degli AC/DC, Bon Scott, trovato morto dopo una notte di bevute. I testi, però, li scriveva il bassista Bob Daisley, il quale sostiene di aver scritto le liriche con riferimento a Ozzy, che all'epoca stava lottando con i suoi problemi di alcol.
"Suicide Solution", come detto, fu mal interpretata, tanto da finire anche nelle aule del tribunale. Il 26 ottobre 1984, infatti, un diciannovenne americano di nome John McCullom si sparò nella sua camera da letto mentre ascoltava in cuffia l'album Speak of the Devil di Osbourne. McCullom, quella stessa sera, aveva ascoltato anche Diary of a Madman e Blizzard of Ozz, e i suoi genitori individuarono in "Suicide Solution" la canzone che lo aveva incoraggiato a suicidarsi.
Nell'ottobre 1985, quindi, fecero causa a Ozzy e alla sua casa discografica per negligenza, responsabilità del prodotto e dolo. Il caso fu archiviato nell'agosto 1986, ma i genitori di McCullom presentarono un ricorso che attirò ancora più attenzione sul caso, trasformandolo in un processo al Primo Emendamento (libertà di stampa e di parola). Nell'appello, i querelanti sostennero che le canzoni di Ozzy contenevano frequentemente riferimenti al diavolo e alla morte, e citavano il verso "suicide is the only way out" di "Suicide Solution" come prova del fatto che avesse contribuito alla morte del figlio. Inoltre, sostenevano che la canzone contenesse un testo subliminale che non era indicato nel booklet: "perché provare, perché provare, prendi la pistola e provaci, spara, spara, spara".
La corte analizzò attentamente il caso prima di archiviarlo nel 1988, stabilendo che il testo non incoraggiava esplicitamente il suicidio e che la musica era protetta dal Primo Emendamento. L'analisi acustica, inoltre, dimostrò la presenza di alcune parole sottotraccia, ma non era chiaro quali fossero.
Come una canzone sui pericoli dell'abuso di alcol potesse essere processata era sconcertante e spaventoso per molti musicisti, che temevano conseguenze legali per interpretazioni errate dei loro brani. A metà degli anni '80, infatti, le liriche delle canzoni divennero una questione politica, poiché i sostenitori della censura spingevano per un sistema di classificazione degli album, che successivamente portò all'introduzione di adesivi di avvertimento per le liriche dai contenuti espliciti. Il caso fu particolarmente sconcertante in Inghilterra, patria di Ozzy, dove l'idea di incolpare una canzone per la morte di qualcuno era ridicola, anche perché il testo di Suicide Solution lascia poco spazio alla fantasia interpretativa:
"Il vino va bene, ma il whisky è più veloce
Il suicidio è lento con il liquore
Prendi una bottiglia, affoga i tuoi dispiaceri "
Curiosità. Ozzy avrebbe dovuto apparire in un episodio di Miami Vice, ma la sua partecipazione fu cancellata proprio a causa delle polemiche e dei processi scaturiti da "Suicide Solution".
Blackswan, giovedì 15/01/2026

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