A volte mi perdo così tanto
I giorni passano e questo vuoto mi riempie il cuore
Quando voglio scappare
Parto in macchina
Ma in qualunque direzione io vada
Torno nel posto in cui sei tu
Tutti i miei istinti, tornano
E la grande facciata, così presto brucerà
Senza un rumore, senza il mio orgoglio
Mi protendo dall'interno
Nei tuoi occhi
La luce, il calore"
Peter Gabriel ha sempre sostenuto che il testo di "In Your Eyes", quinta traccia di quel capolavoro datato 1986, intitolato So, potrebbe riferirsi sia all'amore tra un uomo e una donna, quanto alla relazione tra una persona e Dio. E a leggere le prime strofe del brano non si può che essere d’accordo: “ma in qualunque direzione io vada, torno nel posto in cui sei tu” può ammiccare tanto a una storia d’amore che ha generato un legame fortissimo, inscindibile nonostante la distanza, oppure al sentimento consolatorio di chi trova pace solo fra le braccia della religione e di Dio.
Ognuna
delle due interpretazioni è valida, eppure il brano ha raggiunto
l’apice del successo quando venne inserito nella commedia romantica del
1989, diretta da Cameron Crow, Say Anything (da noi intitolata Non Per Soldi…Ma Per Amore),
in una sequenza in cui John Cusack la suona da un Boom Box che tiene
sopra la testa per conquistare il cuore di Ione Sky. La storia
raccontata nella pellicola è quella di una dibattuta storia d’amore fra
Lloyd Dobler, aspirante kickboxer e studente mediocre, e la talentuosa
Diane Court, che ha appena vinto una borsa di studio per l’Inghilterra.
Ma se le ambizioni di Diane sono concrete nel futuro, è nel presente che
la ragazza non vive: accettando di uscire con Lloyd, scoprirà il mondo
oltre i libri e soprattutto il lato romantico del ragazzo.
Cameron Crowe avrebbe dovuto usare "Got To Be A Lover" di Billy Idol, ma non la trovava consona alla sequenza. Si ricordò così di una playlist che aveva preparato per il suo matrimonio e che conteneva proprio "In Your Eyes". Poiché si trattava di una canzone profondamente personale, Gabriel non voleva che fosse usata nel film, ma quando Crowe lo chiamò e gli mandò una cassetta del girato, Gabriel la apprezzò molto e diede la sua approvazione. I produttori di Say Anything pagarono circa 200.000 dollari per utilizzare la canzone, ma ne valse la pena, poiché la scena in cui fu utilizzata divenne una delle sequenze più famose e iconiche della storia del cinema americano (da noi, ci si ricorda a malapena del film).
Nella
canzone compare come corista il musicista dell'Africa occidentale
Youssou N'Dour, la cui performance ha conferito al brano una struttura
vocale distintiva. Gabriel scoprì N’Dour nel 1984, quando quest’ultimo
si esibiva in Inghilterra. I due diventarono amici e collaboratori, con
un rispetto reciproco per la musica dell'altro, tanto che N'Dour si unì a
Gabriel nel tour di So, partecipò a una versione estesa di "In Your Eyes" e dal vivo cantò spesso anche in Biko.
Nel 1991, Gabriel ricambiò il favore, quando eseguì la canzone nel
paese natale di N'Dour, il Senegal, davanti a una folla di 70.000
persone.
I concerti di Peter Gabriel sono altamente coreografati e rigorosamente programmati, ma con "In Your Eyes" l’artista inglese creò un momento speciale, assicurandosi che nel brano ci fosse ampio spazio per l'improvvisazione. Il suo tastierista nel tour di So, David Sancious, raccontò in seguito come era nata questa particolare idea.
“Stavamo provando la canzone e Peter ha detto che voleva allungare il finale", ha detto Sancious. "Ci sarebbe stata una pausa in cui avrei suonato qualcosa, inventato qualcosa per circa otto battute. Solo ritmo di batteria e pianoforte. Manu Katché suonava la batteria e mi dava il segnale per rientrare. Quindi era diverso ogni sera e lui si divertiva molto quando inventavo cose diverse. Era una pausa in stile gospel e poi si tornava al ritornello di "In Your Eyes". E c'erano altri momenti in cui facevo piccole cose diverse che non erano le stesse ogni sera, e Gabriel era felice”.
Blackswan, lunedì 10/08/2026

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