Non posso esonerarmi dallo scrivere
del concerto dello zio Bruce, lo trovo come una dimenticanza imperdonabile,
come un'offesa fatta persino a me stessa , ma certo lo farò in tutt'altra
maniera che quella del nostro amato Black. Scusate , non ho la mania di
protagonismo, ma per forza devo raccontarlo da un punto di vista mio personale.
C'è un'importante premessa ed è quella che io a questo concerto proprio
non dovevo andare , per serie ragioni di salute. Non commiseratemi sono ancora
viva... per ora....Solo gli ultimi giorni tra un'insistenza e l'altra , ma
soprattutto per letture improprie e incredibilmente stupide sul Nostro, mi sono
decisa a partire. Sfumata l'intervista , perchè ormai devoluta ad altri,
sfumato un posto più o meno decente, ma il secondo anello con impianto luci
davanti mi andava bene lo stesso, c'era il problema di come partire.Non sarei
stata in grado di guidare , ma trovato un amico compiacente ( a cui
sinceramente di Bruce non fregava più di tanto), ma con il tutto pagato la mia
opera di convincimento è stata esaudita.Ho un'auto vecchia di 11 anni e
poverella ha bisogno come la proprietaria di manutenzione costante, quindi era
impensabile l'andata e ritorno a Milano. Mi vennero in mente quei servizi bus
che una volta venivano svolti dai negozi di dischi o librerie etc etc, ma oggi
sono su molti siti. Con timore , ne intercettai qualcuno e uno lo trovai.
Meglio di niente....Quindi arrivo a Genova con la solita tramontana piuttosto
fredda , e l'autostrada del sole in perenne lavori ad una corsia, una
pioggerillina insistente come compagnia, due panini sintetici al volo , pinta di
birra e pronti all'appello.
Ci si parò davanti un mezzo , che di autobus si
trattava, ma di quale anno mi è sconosciuto il farvelo sapere. Muniti
di foglio con istruzioni dettagliate per non rovinarlo, sporcarlo, bagnarlo e
raccomandazioni di non far alcuna sosta, portare un asciugamano in caso di
pioggia, una copertina per il freddo( non era scoperto!!!), scarpe di ricambio
per il fango (mah!!!) e altre amenità, prendemmo la Serravalle che non facevo
da più di trent'anni e giungemmo a Milano alle 15. Ci sbarcarono vicino a una
chiesa di mattoncini rossi, il nostro punto di ritrovo e via libera fino alle
11, 30 perchè secondo gli organizzatori il concerto a quell'ora doveva finire.
Che fai in tutto questo tempo? La trovata migliore di Milano era quella dei
serizi pubblici gratis. Abbiamo percorso in largo e in lungo il capoluogo
meneghino, anche perchè mi era venuto in mente la mostra fotografica su
Springsteen vicino a Porta Romana. L'estremo opposto di San Siro.Ci arrivammo
dopo un'ora e mezza di gira che ti rigira e due loschi figuri ci attendevano
ridendo. Perchè.? Era ermeticamente chiusa per concerto! Ma si può dico io? Si,
si può... Torna indietro giusto in tempo per arrivare a fare gli acquisti dei
soliti souvenirs con lista parenti e amici al seguito, mangiare un qualcosa di
simil hamburger, cercare disperatamente di salutare o messaggiare qualche
amico, e soprattuto prima di entrare andare in bagno. Ma dove ? In tutto San
Siro , fuori dalle recinzioni due gabinetti chimici e qui il terrore corre sul
filo. Prendiamo i nostri hamburger , le nostre pinte di birra e cerchiamo un
posto promettente. Cammina che ti cammina , ne trovo uno circondato da piante (
e vengono sempre bene), un po' lontano dalla grande folla, qualche carramba in
più ma non infastidiva e ci accingiamo a fare le nostre cosucce. Io devo
prendere minimo una decina di medicine al giorno o forse più, e tra queste
ultime e l'alcool , non corre buon sangue. Pinta di birra oggi , pinta di birra
domani , ero abbastanza su di giri, per non dire quasi drogata , quando vidi
più macchine nere con finestrini oscurati ,e polizia in stato di assedio che
venivano diritti verso la nostra postazione. Eravamo vicini all'entrata
secondaria, non ci crederete lo so, ma è la verità. Lo giuro! Ne scese fuori
bel bello zio Bruce e non scorderò mai l'occhiata che mi diede come ad una
povera senza casa con dei problemi alcolici.Non bastò un sorriso,un hallo, un
bacino soffiato... la classica figura di " cacca" che non avevo
mai fatto in vita mia. Senza parole....solo la grandiosità della cosa ,
mi fece dimenticare il tutto. Sono sicura mi avrà perdonato, lo chiedo come una
penitente , graziata da un concerto sublime, che mi ha fatto commuovere ben tre
volte e vi assicuro che l'alcool e i farmaci erano sfumati.Ma Blackswan ha già
ampiamente descritto il miracolo del tutto, questa unione , questa
partecipazione globale , questo bene che ci avvicina come non mai, tutti
per uno .. Peccato che sia per così beve tempo. Quattro ore brevi? Direte
voi... Sempre troppo poco quando esistono i miracoli! Arrivederci zio Bruce ,
sono io che ti dedico una canzone , adesso...
PS = il concerto l'ho visto tutto,
e il bus ha aspettato!!!!!!
NELLA, lunedì 11/06/2012









