mercoledì 4 ottobre 2017

PREVIEW



 
Uscito negli Stati Uniti lo scorso 29 settembre via Big Legal Mess, Jetlagger, album d’esordio di Bette Smith, dovrebbe arrivare sul mercato europeo nei prossimi giorni. Il nome di questa giovane artista, nonostante le numerose assonanze evocate, non dirà nulla al pubblico italiano; eppure, basta un rapido ascolto a Manchild, singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, per rendersi conto di essere di fronte a una musicista che ha tutti i numeri per sfondare. Soul, r’n’b e blaxploitation declinati con grinta da rocker consumata: sono tutte caratteristiche che chiamano alla mente un immediato paragone con la grande Tina Turner.





Blackswan, mercoledì 04/10/2017

martedì 3 ottobre 2017

EILEN JEWELL – DOWN HEARTED BLUES (Signature Sounds, 2017)



Boise, capitale dell’Idaho, non è certo quella che si può definire una tentacolare metropoli. Ciò nonostante, la città possieda una vitale scena artistica e ha dato i natali a una variegata schiera di musicisti: dai più noti Built To Spill, band di alternative rock in auge fin dai lontani anni ’90, a Curtis Stigers, cantante jazz salito agli onori della cronaca nel 1991 per la hit I Wonder Why, fino a Paul Revere, leader dei leggendari The Raiders, che tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ’70, hanno piazzato in classifica un pugno di indimenticabili canzoni (su tutte, la celeberrima Kicks del 1966). A Boise, poi, è nata anche Eilen Jewell, nome, a dire il vero, poco noto dalle nostre parti, ma con una più che decennale, e apprezzata, carriera alle spalle. Dopo aver pubblicato un pugno di dischi nei quali fondeva, con grazia e intelligenza, country, folk, gospel e torch pop, e un album tributo alla musica di Loretta Lynn (Butcher Holler: A Tribute To Loretta Lynn del 2010), Eilen esce oggi nei negozi con un disco di blues, genere spesso sfiorato nei suoi lavori, ma mai prima di ora raccontato con tanta devozione in un album interamente dedicato. Down Hearted Blues propone una scaletta di dodici covers di classici del genere, alcuni molto noti (You Know My Love di Otis Rush), altri altrettanto belli ma di sicuro meno conosciuti al grande pubblico (l’iniziale It’s Your Voodoo Working di Charles Sheffield). In studio, ad accompagnare la ragazza di Boise, sono entrati il marito Jason Beek (batteria), il bassista Shawn Supra e, soprattutto, Jerry Miller, sodale di lunga data delle Jewell, ed eclettico chitarrista dal tocco misurato: uno che sempre fa la cosa giusta al momento giusto, senza bisogno di effetti speciali. Band di spessore, quindi, capace di affrontare diversi registri (da quello morbido della ballata a quello elettrico più contiguo al blues metropolitano) e di assecondare la bella voce della Jewell, il cui timbro squillante possiede un vago retrogusto da whisky on the rocks. Dodici canzoni in scaletta, dicevamo, che guardano al passato con filologica attenzione, ma che sanno comunque risultare moderne, grazie all’ottimo lavoro effettuato in fase di arrangiamenti. Eilen, giusto chiarirlo, non è certo una che si sporca le mani nel fango del Mississippi, ma di sicuro ci mette un’inusuale passione, vestendo, talora, i panni della sophisticated lady (la suggestione riporta a Billie Holiday oppure, per fare un paragone più congruo, a Madeleine Peyroux) e, in altri episodi, quelli dell’intellettuale interessata a restituire integra l’anima roots delle composizioni. Ne viene fuori un album omogeneo per l’intento di rimanere fedelmente legato a un genere, eppure estremamente vario nella sua declinazione. Ecco, allora, fra gli high lights di Down Hearted Blues, i fremiti elettrici di You Know My Love, citata cover dal repertorio di Otis Rush, lo swing di Crazy Mixed Up World, scritta dal grande Willie Dixon, ma portata al successo da Little Walter (superbo il lavoro alla chitarra di Miller), l’eleganza unplugged di Nothing in Rambling di Memphis Minnie, umida di fragranze sudiste, e l’irresistibile boogie di Walking With Frankie di Frankie Lee Sims.  Su tutto, poi, aleggia quella contagiosa allegrezza di chi si sta divertendo un mondo e non vorrebbe più smettere di farlo. Ulteriore valore aggiunto di un disco senza sbavature.

Voto: 7,5





Blackswan, martedì 03/10/2017

lunedì 2 ottobre 2017

FREE FALLIN'

Tom Petty: 20 ottobre 1950 - 2 ottobre 2017





Blackswan, lunedì 02/10/2017

IL MEGLIO DEL PEGGIO






Coerenza e onestà sono, da sempre, rivendicati da Beppe Grillo come i tratti distintivi del Movimento 5 Stelle. Peccato che anche per questi neofiti della politica italiana valga l'adagio: "Fra il dire e il fare, c'è di mezzo il mare". O un oceano, a volte. I (mis)fatti romani e la turbolente amministrazione a guida Raggi, confermano quanto elastica e volatile sia la percezione che i grillini hanno della coerenza. "#Marinodimettiti e Roma subito al voto", tuonava il padre nobile Beppe dal blog, dopo l'apertura del fascicolo da parte della Procura sulla vicenda delle spese pazze dell'allora sindaco Ignazio Marino. Fulmini e saette furono scatenate dall'impettita Roberta Lombardi: "Oggi, cade il mito dell'onestà politica, perchè Marino ha mentito rispetto all'uso che fa delle risorse pubbliche". Non mancò la sortita al vetriolo del pertinace e fumantino Dibba (Alessandro Di Battista) che sentenziò senza appello su Marino: "Se ha mentito su una cena, pensiamo sul resto". Come saprete, è di questi giorni la notizia del rinvio a giudizio della sindaca Virginia Raggi per falso in atto pubblico, dopo un anno e mezzo dal suo insediamento in Campidoglio. La vicenda è tristemente nota: la sindaca avrebbe mentito di fronte all'Anticorruzione per difendere Raffaele Marra dall'accusa di avere agevolato la nomina del fratello Renato, già sotto processo per corruzione e arrestato nel dicembre dello scorso anno. " I partiti devono rispettare i requisiti: iniziamo a cacciare indagati e condannati?", twittava Virginia nel settembre del 2015, in occasione del Marinogate. Ora, bisognerebbe usare più cautela nel dare patenti di disonestà. Questo principio vale per tutti, specie per chi gravita in politica, dove il rischio di trovarsi impelagati in questioni farraginose è alto. Altissimo. Se anche per il Movimento 5 Stelle la coerenza è diventata un abito da indossare in base alla stagione, significa che un vero cambiamento per il nostro Paese è rimandato a data da destinarsi.  

Cleopatra, lunedì 02/10/2017

domenica 1 ottobre 2017

PREVIEW




A tre anni da Soul Power, il magnifico esordio Garage/Soul di Curtis Harding, è pronto il nuovo album, Face Your Fear  disponibile dal prossimo 27 ottobre via Anti-Records. Nell’attesa possiamo già ascoltare il primo singolo estratto, Wednesday Morning Atonement, registrato e prodotto negli studi di Danger Mouse, prezzemolino del Pop contemporaneo (Adele, U2, Red Hot Chili Peppers) e corresponsabile della svolta mainstream dei Black Keys. Normalizzazione in vista? Staremo a vedere.





Porter Stout, domenica 01/10/2017