Negli anni ’90, Shania Twain era, probabilmente, la stella più luminosa del firmamento country pop. Basta guardare i numeri di Come On Over (1997) quello che, universalmente, è considerato il suo capolavoro: due dischi di diamante, venti milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, prima piazza delle charts di mezzo mondo (ma stranamente non negli Usa, dove si piazzò secondo) e addirittura ventesima piazza raggiunta anche Italia, paese, si sa, refrattario al genere. Un boom clamoroso dovuto anche alla collaborazione, confluita poi in un rapporto d’amore sfociato in matrimonio, con Mutt Lange, ai tempi uno dei produttori più in voga del momento.
Il divorzio da Lange e la successiva malattia di Lyme, contratta a causa del morso di una zecca, fermarono per ben quindici anni la carriera della Twain, che tornò sulle scene nel 2017 con l’ottimo Now, disco che testimoniò la validità artistica della musicista canadese anche in assenza del suo abile pigmalione.
Oggi,
la Twain non è più una stella di prima grandezza (i numeri degli anni
’90 sono ormai una chimera), per quanto resti, anche in virtù del suo
passato, una musicista stimata e con un cospicuo seguito di fan. Ed è
proprio al suo passato che guarda il nuovo Little Miss Twain (un titolo che ammicca alla pellicola del 2006, Little Miss Sunshine), il quale non è tanto un disco che segna un ritorno sulle scene (l’ultimo album, Queen Of Me,
è uscito solo tre anni fa), quanto piuttosto una storia delle sue
origini, dei giorni in cui la Twain muoveva i primi passi nel mondo
della musica, grazie anche alla fiducia in lei riposta da qualcun altro,
quando tutto era in divenire, quando la gloria e il successo erano solo
un sogno di bambina.
È nella title track che questa fiducia, così fondamentale per la carriera della cantante, viene raccontata: Twain canta la convinzione della madre riguardo al suo futuro successo con un’intensità cruda che va ben oltre la semplice nostalgia. La presenza di Tanya Tucker (ai tempi il modello da seguire), che duetta con lei, trasforma un sogno d’infanzia in qualcosa di reale, di tangibile, la prova che quanto immaginato è potuto davvero realizzarsi.
Tutto
il resto dell’album si sviluppa all’ombra di quel brano, raccontando
una vita trascorsa nel tentativo di meritare quella fiducia che altri
avevano in lei prima ancora che lei stessa riuscisse a trovarla in sé.
In tal senso il country rock di "Stranger Things" apre il libro dei ricordi raccontando quel particolare senso di incredulità che si prova nel vedere qualcuno trasformarsi in una persona che non avresti mai immaginato potesse diventare. Come guardarsi allo specchio a sessant’anni e ritrovare l’immagine di una ragazza piena di belle speranze. E viceversa. Tutto scorre su questo filo che lega presente e passato, in cui il linguaggio musicale della Twain, pur mantenendo le sonorità country in primo piano, varia con sicurezza e appagante divertimento.
New
Love è pura euforia da primo amore, giocosa, pimpante, quasi festante,
lo splendido blues rock Faded Blue Jeans (un omaggio ai propri
inseparabili jeans), trova in Josh Homme un’inaspettata, ma perfetta
spalla per raccontare il momento in cui il ricordo si trasforma in vera e
propria nostalgia, mentre la graffiante Dirty Rose cattura con un
groove funky irresistibile e "Right Time" snocciola i numeri del
perfetto country pop da FM.
Manca il momento memorabile, il singolo assassino che diventa istant classic, ma ogni singola canzone ha una sua propria identità e forza: "Scary Little Thing" è tagliente e carica di tensione r’n’b, l’arrangiamento di ottoni e il passo caracollante suggeriscono sensualità, "Take It to the River" possiede un passo lento e un ritornello brillante, è una ballata dolce amara avvolta in splendidi cori, "Down the Middle" è divertimento e autentica gioia in abiti country.
Little Miss Twain non è forse l'album più compatto della Twain e, a tratti, la ricerca della nostalgia prevale sulla scrittura stessa. Tuttavia, è un buon disco, vario, sincero, autentico. Una giovane donna piena di speranza e l’icona musicale che è diventata finiscono per incontrarsi nelle stesse canzoni: si guardano negli occhi, si sorridono, gli anni trascorsi svaniscono in un ideale abbraccio, mentre passato e presente si sovrappongono con vista sul futuro.
Voto: 7,5
Genere: Country, Rock, Pop
Blackswan, lunedì 31/08/2026

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