martedì 15 marzo 2011

GLI SCIACALLI

Chicco Testa,che fra le altre cose ha militato anche nel Pci e nel Pds,negli anni ’80 è stato presidente di Lega Ambiente e promotore del referendum antinuclearista del 1987.A distanza di più di vent’anni,in questa nostra Italia in cui tutto vive alla rovescia,lo stimato manager è diventato presidente del Forum Nucleare Italiano,organizzazione no profit ( ??? ) che sostiene la ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell’energia nucleare nel nostro paese. L’altra sera in televisione,Testa dava degli sciacalli a quanti,di fronte al disastro ambientale che si sta verificando in Giappone,avevano sollevato non poche perplessità circa il piano del governo volto a reintrodurre le centrali nucleari sul territorio italiano.Testa,avrà avuto anche i suoi buoni motivi per essere passato dall’altra parte della barricata,e non vogliamo saperli.Quello che davvero infastidisce,però,è che Testa insulta sapendo di mentire. Un piccolo passo indietro aiuterà a comprendere.Nel 1987,gli italiani furono chiamati a rispondere su tre quesiti refendari in materia di nucleare.Questo il link per poter andare a verificare gli esiti di quel referendum:

Tuttavia i referendum, così come erano stati formulati, non permisero agli italiani di esprimersi anche su un altro quesito: se permettere di comprare o meno energia elettrica prodotta da centrali nucleari all' estero.E’ questo,dunque,lo spiraglio di luce a cui il nostro governo si è aggrappato per ridar vita alla lobby del nucleare.Il nuovo corso,voluto da Berlusconi,prevede pertanto l’acquisto da parte dell’Italia di quattro nuove centrali nucleari che verrano costruite dall’Areva,azienda statale francese, che Oltralpe di centrali ne ha già costruite ben 56.L’accordo ( già preso ) fra il governo Berlusconi e quello di Sarkozy prevede un esborso da parte dell’Italia della “modesta” somma di 34 miliardi di euro.Questa spesa di denaro pubblico fa in parte comprendere come in Italia,il governo stia tagliando su tutto ( anche sullo studio e la produzione di energie rinnovabili,l’alternativa più valida al nucleare ) e la dice lunga sugli interessi economici di Berlusconi.Che non si limiteranno,ovviamente a foraggiare le casse dello stato francese,a fronte di contropartite che al momento non conosciamo.Immaginatevi,infatti,quale sarà il volume d’affari quando si apriranno le gare di appalto per la conservazione e lo smaltimento definitivo ( la c.d. messa in sicurezza ) del materiale radioattivo.” Il costo per la conservazione delle scorie nucleari è enorme: secondo stime fatte nella seconda metà degli anni Novanta, solo per incapsulare e disporre in condizioni di sicurezza le scorie ad alto livello di radioattività, si dovranno spendere negli Stati uniti oltre 110 miliardi di dollari (al valore del 1996); in Canada, 9,7 miliardi; in Francia e Germania, rispettivamente oltre 7 e 5 miliardi”( da www.zonanucleare.com ).Fa specie,quindi,sentire Testa definire sciacalli gli antinuclearisti ( in Italia direi la stragrande maggioranza dei cittadini ), dal momento che i suoi interessi e quelli della lobby che rappresenta pare abbiano ben poco a che vedere con lo sviluppo energetico e la sicurezza ambientale del paese.Che Testa non sia proprio in buona fede, lo si era già capito anche dall’ormai famoso spot pubblicitario degli scacchi promosso dal Forum che presiede.Il Gran Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha infatti giudicato ingannevole il messaggio informativo della campagna per il rilancio del dibattito sull’energia nucleare in Italia ( nuclearisti scacchi bianchi,ecologisti scacchi neri ), bloccando di fatto la messa in onda della pubblicità entro sette giorni da quello della decisione. Mentre l’Europa,a seguito dell’apocalisse giapponese,  inizia a prendere atto dei gravi rischi connessi all’energia nucleare ( la Merkel ha fatto chiudere le centrali di prima generazione,la Svizzera ha imposto una moratoria sulla costruzione di nuove centrali ),l ‘Italia,come ci hanno fatto sapere la Prestigiacomo e Cicchitto,se ne fotte e va avanti sulla sua linea.Ecco perché diventa fondamentale il referendum del 12 – 13 giugno :restituire un bel plebiscito come quello del 1987 a questi maneggioni della cosa pubblica e della nostra salute,sarebbe come mettere definitivamente fine alle brame nuclear-affaristiche della ganga del cerottone.Perchè il rischio connesso all’energia nucleare non è così remoto come intendono farci credere.In questi giorni,infatti,ho avuto modo di leggere ed ascoltare i pareri di molti esperti in materia.Nessuno di questi studiosi,che evidentemente hanno ancora una rispettabilità da difendere,si è sentito di asseverare la sicurezza al 100% degli impianti nucleari che verranno eventualmente installati in italia.Infatti,le centrali Epr Areva che abbiamo acquistato dalla Francia,pur essendo più sicure di quella di Fukushima,che risale al 1970,non sono ancora a “ sicurezza intrinseca”,cioè completamente sicure.Gli impianti a " sicurezza intrinseca ",ancora in fase di studio,potrebbero essere pronte solo nel 2040.Se c’è qualcuno che ha voglia di far convivere per trent’anni i propri figli con un possibile fungo nucleare in giardino, alzi la mano.Se no,a giugno vada a votare per rimandarli a casa.Loro e il loro nocciolo fondente.Che non è una nuova marca di cioccolatini.
Blackswan, martedì 15/03/2011