lunedì 4 aprile 2011

BOMBA A TEMPO

Il Giappone ha fatto dell'indipendenza energetica basata sul nucleare il fiore all'occhiello del proprio sviluppo economico.Uno sviluppo economico tanto avanzato,da farci ritenere la terra del Sol levante la patria simbolo dell'innovazione tecnologica.Poi,si verifica un disastro come quello di Fukushima e molti dubbi affiorano.Come può succedere che un paese che vanta un surplus di progresso rispetto a tutto il mondo occidentale,che è riconosciuto nel globo per ineffabili doti di organizzazione,gestione ed efficienza,possa cadere vittima in modo così inerte del furore della natura ?La risposta è tanto semplice quanto ovvia:non esistono centrali nucleari sicure al 100%.Anzi,il nucleare è un'energia ancor più pericolosa perchè prima o poi deve inevitabilmente fare i conti con quel costante fattore umano chiamato cupidigia.Una cupidigia che,in relazione ai fatti che sto per raccontarvi,questa volta ha gli occhi a mandorla e sviluppa le proprie radici nella ipertecnologica terra dei samurai.Sembra incredibile,perchè queste sono storie che siamo abituati ad associare a qualche staterello del Sud America o alla nostra Italietta da avanspettacolo mafioso.Sono storie che puzzano di corruzione,di mal governo,di incompetenza.Non le associeresti mai ad un popolo come quello giapponese, dignitoso e composto nella vita di tutti i giorni così come nella gestione della cosa pubblica.Solo quando le leggi,capisci come di fronte agli interessi economici,a prescindere dalla latitudine in cui ci troviamo,la sicurezza e la salute dei cittadini passino in secondo piano.Sempre.La notizia a cui mi riferisco non è stata riportata da alcun giornale,ma è possibile reperirla solo in rete.Lo scoop è stato fatto una settimana fa da Bloomberg,televisone finanziaria che trasmette sia via cavo che tramite satellite in tutto il mondo.Il network statunitense ha intervistato Mitsuhiko Tanaka,uno degli ingegneri nucleari che negli anni 70 partecipò alla costruzione del sistema di contenimento del quarto reattore della centrale di Fukushima,il quale ha rilasciato delle dichiarazioni sconvolgenti.Tanaka nell'intervista definisce Fukushima 4 " una bomba a tempo ".Perchè ? Perchè,dice l'ingegnere giapponese, il reattore della quarta centrale di Fukushima era difettoso,costruito non a norma,malfunzionante.La cosa era risaputa fin dagli anni '70 e chi era a conoscenza del fatto fu pagato per tacere e per occultare la verità.Lo stesso Tanaka ammette di aver ricevuto parecchi soldi in cambio del proprio silenzio e solo successivamente,per scrupolo di coscienza, di aver denunciato la cosa alle autorità ( senza peraltro avere avuto mai alcun riscontro ).Ma cosa era successo a quel reattore di tanto grave da ingenerare in Tanaka numerosi ( anche se potumi ) sensi di colpa?Una cosa semplicissima,la stessa che sta alla base di tante tragedie del nostro secolo:il reattore aveva un difetto strutturale,un difetto dovuto all'errata progettazione dello stesso.Tanaka afferma che l'involucro del reattore 4 si era danneggiato fin da quando uscì dalle fonderie Hitachi di Kure City ( Hiroshima ),durante l'ultima fase di produzione di un processo durato più di due anni e costato decine di milioni di dollari.In buona sostanza,i rinforzi che avrebbero dovuto essere inseriti dentro la fornace durante la costruzione erano stati o dimenticati o caduti quando il cilindro di contenimento venne fatto ruotare nella fornace.Dopo il raffreddamento dell'acciaio,i tecnici osservarono che i muri erano stati danneggiati seriamente.La costruzione aveva i parametri tutti sballati e il contenitore era assolutamente inadatto a sostenere lo sforzo nucleare prodotto.Insomma,un errore sesquipedale,che se fosse stato scoperto,avrebbe comportato per la Hitachi, oltre alla perdita definitiva della propria credibilità, anche un emorragia di parecchi milioni e forse il fallimento.A questo punto entra in scena Tanaka che viene incaricato dalla Hitachi di trovare una soluzione al problema,che non comporti ovviamente la ricostruzione del reattore.Una soluzione che sia la più economica possibile.E che venga presa rapidamente e soprattutto in silenzio.Tanaka lavora di nascosto e riesce ad elaborare un progetto che consente di rattoppare il cilindro di contenimento ( dietro un "bonus "di 3 milioni yen ),mentre i tecnici del Tepco,chiamati alle valutazioni tecniche sull'affidabilità del reattore vengono, per così dire,"dissuasi" dal farlo.Quella toppa,in condizioni di normale attività nucleare,avrebbe potuto reggere senza problemi.Non così  invece al verificarsi di circostanze abnormi.Il reattore,infatti sarebbe collassato in caso di terremoto,di tsunami o di altra calamità naturale.Le stesse circostanze,cioè,che si sono verificate tragicamente l'11 marzo scorso.Cosa ha impedito che l'attuale disastro ambientale si trasformasse in una vera e propria apocalisse,le cui conseguenze sarebbero state ben più gravi di quelle a cui stiamo assistendo in questi giorni? Solo il caso.Il reattore 4,infatti, all'arrivo dello tsunami era spento per manutenzione ed il nocciolo disattivato. Se così non fosse stato,il disastro di Fukushima avrebbe fatto impallidire nel novero delle tragedie il ricordo di Chernobyl.
Blackswan, lunedì 04/04/2011

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